Il Consiglio dell’Unione europea

Il Consiglio dell’Unione europea

Overview

Il Consiglio dell’Unione europea è un organo decisionale essenziale dell’UE. Ha le seguenti funzioni:

  •  Negozia e adotta gli atti legislativi, nella maggior parte dei casi insieme al Parlamento europeo, mediante la procedura legislativa ordinaria, nota anche come procedura di codecisione.
  • Coordina le politiche degli Stati membri. Il Consiglio è responsabile del coordinamento delle politiche degli Stati membri in ambiti specifici, ad esempio:
    • le politiche economiche e di bilancio: il Consiglio coordina le politiche economiche e di bilancio degli Stati membri per rafforzare la governance economica nell’UE, controlla le politiche di bilancio e consolida il quadro di bilancio dell’UE; si occupa inoltre degli aspetti giuridici e pratici riguardanti l’euro, i mercati finanziari e i movimenti di capitali.
    • istruzione, cultura, gioventù e sport: il Consiglio adotta i quadri politici ed i piani di lavoro in tali settori, che stabiliscono le priorità per la cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione.
    • politica occupazionale: il Consiglio elabora orientamenti e raccomandazioni annuali destinati agli Stati membri, sulla scorta delle conclusioni del Consiglio europeo sulla situazione occupazionale nell’UE.
  • Elabora la politica estera e di sicurezza comune dell’UE. Il Consiglio definisce e attua la politica estera e di sicurezza dell’UE in base agli orientamenti stabiliti dal Consiglio europeo. Ciò comprende anche l’aiuto umanitario e allo sviluppo fornito dall’UE, la difesa e il commercio. Insieme all’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, il Consiglio assicura l’unità, la coerenza e l’efficacia dell’azione esterna dell’Unione.
  • Conclude accordi internazionali. Il Consiglio fornisce alla Commissione il mandato per negoziare a nome dell’UE accordi tra l’UE e paesi terzi e organizzazioni internazionali.
  •  Adotta il bilancio dell’UE insieme al Parlamento europeo.

Il Consiglio è assistito da oltre 150 gruppi e comitati, noti come “organi preparatori del Consiglio”
1. Gruppo La presidenza del Consiglio, assistita dal Segretariato generale, determina qual è il gruppo competente per l’esame di una proposta e lo convoca. Il gruppo procede a un esame prima generale, poi dettagliato, della proposta. Non esiste una scadenza precisa entro la quale il gruppo deve ultimare i suoi lavori: i tempi richiesti dipendono dalla natura della proposta.
2. Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) Il trattamento che il Coreper riserva alla proposta dipende dal livello di accordo raggiunto in sede di gruppo. Se si può giungere ad un accordo senza discussione. Se in sede di gruppo non è stato raggiunto un accordo su certi aspetti della proposta ed è quindi necessaria una discussione a livello di Coreper, i punti sono iscritti nella seconda parte del suo ordine del giorno.
3. Formazione del Consiglio. Se il Coreper è riuscito a concludere le discussioni su una proposta, questa viene iscritta all’ordine del giorno del Consiglio tra i punti “A”, il che significa che dovrebbe essere adottata senza discussione. Di norma, circa due terzi dei punti all’ordine del giorno del Consiglio sono adottati come punti “A”. L’esame di tali punti può tuttavia essere riaperto, su richiesta di uno o più Stati membri. La sezione “B” dell’ordine del giorno del Consiglio include: punti rimasti in sospeso da precedenti sessioni del Consiglio; punti su cui non è stato raggiunto un accordo né a livello di gruppo né a livello di Coreper; questioni troppo sensibili dal punto di vista politico per poter essere risolte a un livello inferiore.
I risultati delle votazioni in sede di Consiglio sono automaticamente resi pubblici quando il Consiglio delibera in qualità di legislatore.

Come vota il Consiglio?
A seconda dell’argomento discusso, il Consiglio dell’UE decide:
– a maggioranza semplice (con il voto favorevole di 15 Stati membri)
– a maggioranza qualificata (con il voto favorevole del 55% degli Stati membri, che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’UE)
– all’unanimità (con la totalità dei voti a favore)

Come funzionano i vari sistemi di voto al Consiglio?
Il Consiglio può votare solo se è presente la maggioranza dei membri. Ogni membro del Consiglio può ricevere delega da uno solo degli altri membri.

Conclusioni del Consiglio e risoluzioni
Il Consiglio dell’UE negozia e adotta non solo atti giuridici ma anche documenti non intesi ad avere effetti giuridici, come conclusioni, risoluzioni e dichiarazioni. Il Consiglio utilizza tali documenti per esprimere una posizione politica su temi connessi alle attività dell’UE. Questi tipi di documenti fissano solo posizioni o impegni politici – non sono previsti dai trattati e non sono quindi giuridicamente vincolanti.
Le risoluzioni del Consiglio definiscono di solito i lavori futuri previsti in uno specifico settore di attività. Sono prive di effetti giuridici ma possono invitare la Commissione a presentare una proposta o ad adottare ulteriori misure. Se la risoluzione riguarda un settore non interamente di competenza dell’UE, assume la forma di “risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri”.

La presidenza del Consiglio dell’UE
La presidenza del Consiglio è esercitata a turno dagli Stati membri dell’UE ogni 6 mesi. Durante ciascun semestre, essa presiede le riunioni a tutti i livelli nell’ambito del Consiglio, contribuendo a garantire la continuità dei lavori dell’UE in seno al Consiglio.
Gli Stati membri che esercitano la presidenza collaborano strettamente a gruppi di tre, chiamati “trio”. Questo sistema è stato introdotto dal trattato di Lisbona nel 2009. Il trio fissa obiettivi a lungo termine e prepara un programma comune che stabilisce i temi e le questioni principali che saranno trattati dal Consiglio in un periodo di 18 mesi. Sulla base di tale programma, ciascuno dei tre paesi prepara un proprio programma semestrale più dettagliato.

Fonte: https://www.consilium.europa.eu/it/council-eu/presidency-council-eu/